IL 14° FIVE-YEAR PLAN IN CINA

Nella rubrica del mese scorso abbiamo evidenziato come il sistema delle imprese in Cina abbia subito negli ultimi anni una serie di riforme volte a semplificare le procedure commerciali e la costituzione di società ad investimento straniero che operano nel paese

Tale contesto favorevole per le imprese è stato confermato dal governo cinese anche nel 14° piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale (14th FYP 2021-2025) adottato a partire da marzo di quest’anno che fondamentalmente ha ribadito e approfondito l’interpretazione del concetto della Dual Circulation Strategy (DCS) presentato come punto nevralgico del piano.

Con il concetto di “doppia circolazione”, introdotto già nello scorso piano quinquennale da Xi Jinping, si intende l’equilibrio fra la circolazione economica domestica e quella internazionale, una dinamica da gestire fra una economia dipendente dalle esportazioni, cioè dalla domanda internazionale, e un ruolo più ampio accordato ai consumi interni. Le fondamenta del miracolo economico cinese degli anni ‘80 e ’90 che aveva puntato tutto sull’esportazione di prodotti competitivi grazie al basso costo del lavoro hanno iniziato a vacillare con la crisi economica globale del 2008-2009 che ha fortemente colpito la domanda internazionale costringendo il governo cinese a cautelarsi con stimoli economici da miliardi di RMB e, successivamente, ad incentivare lo sviluppo della domanda interna.

Negli ultimi anni, il governo di Pechino ha quindi aumentato l’apertura verso l’esterno e rafforzato la tutela degli interessi stranieri istituendo diverse zone di libero scambio e attuando leggi in tal senso, semplificando l’amministrazione e promuovendo una concorrenza leale tra aziende nazionali e quelle straniere.

Come conseguenza di questa politica, la Cina, nel 2020 dall’inizio della pandemia Covid 19, ha visto una crescita, rispetto all’anno precedente, del commercio con l’estero (+6,7% negli scambi con i paesi ASEAN, +5% con l’UE e +8,3% con gli Stati Uniti) ed un aumento del flusso di investimenti dall’estero (+5,7%, pari a circa 144 miliardi di dollari).

Nel piano quinquennale appena approvato il “concetto della doppia circolazione” è stato presentato come la sintesi di un nuovo concetto di sviluppo: il mercato interno come perno coadiuvato dai mercati esteri in un circolo virtuoso capace rafforzare a vicenda ambedue i contesti. Il sistema degli investimenti esteri è l’anello di congiunzione tra il mercato interno e quello esterno in quanto attirando investimenti, progetti e tecnologie straniere di maggiore qualità si potrà migliorare la competitività dell’economia cinese.

 

In last month’s issue we highlighted how the business system in China has undergone a series of reforms in recent years aimed at simplifying business procedures and the establishment of foreign-invested companies operating in the country.
This favorable environment for businesses has also been confirmed by the Chinese government in the 14th Five-Year Plan for Economic and Social Development (14th FYP 2021-2025) adopted from March this year, which basically reiterated and deepened the interpretation of the concept of Dual Circulation Strategy (DCS) presented as a key point of the plan.
The concept of “dual circulation”, already introduced in the last five-year plan by Xi Jinping, means the balance between domestic and international economic circulation, a dynamic to be managed between an economy dependent on exports, i.e. on international demand, and a greater role given to domestic consumption. The foundations of China’s economic miracle of the 80s and 90s, which had relied entirely on the export of competitive products thanks to low labor costs, began to falter with the global economic crisis of 2008-2009, which severely affected international demand, forcing the Chinese government to take precautions with economic stimuli worth billions of RMB and, subsequently, to stimulate the development of domestic demand.
In recent years, the Beijing government has therefore increased openness to the outside world and strengthened protection of foreign interests by establishing several free trade zones and implementing laws to that effect, simplifying administration and promoting fair competition between domestic and foreign companies.
As a result of this policy, China, in 2020 since the start of the Covid 19 pandemic, has seen a growth, compared to the previous year, in foreign trade (+6.7% in trade with ASEAN countries, +5% with the EU and +8.3% with the United States) and an increase in the flow of investment from abroad (+5.7%, equal to approximately 144 billion dollars).
In the five-year plan just approved, the “concept of dual circulation” was presented as the synthesis of a new concept of development: the domestic market as the pivot assisted by foreign markets in a virtuous circle capable of mutually reinforcing both contexts. The system of foreign investment is the link between the internal and external markets as attracting investments, projects and foreign technologies of higher quality will improve the competitiveness of the Chinese economy.

During the 14th Five-Year Plan, therefore, the Chinese government will continue to optimize the foreign investment system so as to offer more business opportunities to foreign investors, and it is important for Italian companies to prepare future strategies in this direction in advance.

 

Le politiche citate nel piano che vanno in questa direzione prevedono sinteticamente di:

  • intensificare gli sforzi per attrarre gli investimenti esteri;
  • istituire un sistema di amministrazione ottimale per il commercio transfrontaliero;
  • portare avanti adeguatamente l’apertura di vari settori finanziar, tra cui banche, assicurazioni, rafforzando le relazioni tra i mercati dei capitali nazionali e esteri;
  • continuare ad attuare politiche relative alle zone di libero scambio, affidando a loro più autonomia nelle riforme ed esplorando riforme pionieristiche, al fine di promuovere la liberalizzazione del commercio (favorire l’accesso al mercato, semplificare le approvazioni, attuare politiche più liberali per l’ingresso e l’uscita dalle frontiere e nei controlli sui trasporti, etc.). Il governo cinese ha già istituito 21 zone di libero scambio ed iniziato la costruzione del porto di libero scambio di Hainan (Fig.1), andando nella direzione dell’annullamento delle tariffe, la cui legge è stata approvata lo scorso giugno.
 

Luca Esposito

The policies mentioned in the plan that go in this direction briefly include:

  • intensify efforts to attract foreign investment;
  • establish an optimal administration system for cross-border trade;
  • adequately pursue the opening up of various financial sectors, including banking, insurance, strengthening relations between domestic and foreign capital markets;
  • continue to implement policies related to free trade zones, entrusting them with more autonomy in reforms and exploring pioneering reforms, in order to promote trade liberalization (facilitate market access, simplify approvals, implement more liberal policies for border entry and exit and in transportation controls, etc.). The Chinese government has already established 21 free trade zones and started construction of the Hainan Free Trade Port (Fig.1), moving in the direction of tariff cancellation, whose law was passed last June.
 

Published by: New Markets Outlook, Retail & Food – Oct. 2021

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